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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

GORGIA

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Per il sofista Giorgia << Il linguaggio non si identifica più con l'essere>> . Secondo lui non esiste nulla di oggettivo ( "scetticismo metafisico" ), perché il mezzo di comunicazione è la parola , la quale non può identificarsi con la realtà . Asserisce che: • l'essere non esiste  (sarebbe una contraddizione) • se anche esistesse non potremmo conoscerlo (il pensiero non rispecchia la realtà) • se anche fosse conosciuto non potrebbe essere comunicato attraverso le parole (hanno una nature diversa) ENCOMIO DI ELENA Questo discorso che tenne Giorgia fu un argomentazione per lo scagionamento di  Elena di Troia da ogni colpa per aver provocato la guerra, dimostrando retoricamente che fu vittima di forze incontrollabili come il destino, la violenza, l'amore irrazionale o il potere persuasivo della parola , trasformando la sua fama negativa in un esercizio di virtuosismo dialettico e un'analisi sul potere del linguaggio. 

PROTAGORA

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<< L'uomo è misura di tutte le cose, delle cose che sono in quanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono>> A questa frase vengono attribuiti tre significati diversi: 1. "UOMO" inteso come singolo , quindi che le cose appaiono diverse secondo i punti di vista 2. "UOMO" inteso come umanità , perciò che la percezione della realtà dipende dalla formazione mentale  3. "UOMO" inteso come civiltà , cioè che le cose vengono valutate secondo le abitudini della comunità  RELATIVISTICA =  non esiste una verità assoluta, perché ne esistono diverse interpretazioni  Per il sofista Protagora la  parola  assume un ruolo fondamentale come strumento per raggiungere il consenso. Infatti, grazie ad essa si possono confrontare le varie opzioni che ci offre la vita. Chi possiede gli strumenti logici ed espressivi più efficaci è capace di convincere gli altri della validità delle proprie posizioni   --> RETORICA ("arte del corred...